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Dal blog di Helen – Apprendimento a spirale, l’approccio efficace nell’insegnamento ai bambini

Più di due milioni di bambini hanno imparato con Helen Doron English. Qual è il segreto di questo successo? Come funziona questa metodologia?

Ci sono diversi aspetti della metodologia che contribuiscono al suo successo, ad esempio il concetto di apprendimento a spirale. L’apprendimento a spirale è un approccio relativamente nuovo in ambito educativo. Piuttosto che cercare di imparare un nuovo argomento in una sola volta, l’apprendimento a spirale insegna un concetto gradualmente e ripetutamente, riprendendolo più volte nel tempo. L’idea è che ogni volta che uno studente incontra quell’argomento espande la sua conoscenza o migliora la propria capacità di utilizzarlo. E’ un processo molto naturale.

 

In che modo l’apprendimento a spirale è naturale?

Pensate al modo in cui avete insegnato le cose a vostro figlio. L’avete portato in cucina dicendo “Adesso staremo seduti qui finché non avrai imparato il nome di tutti gli utensili: piatto, cucchiaio, forchetta, ecc.”? Immagino che non sia andata esattamente così, piuttosto avrete gli avrete insegnato il nome di nuovi oggetti attraverso la partecipazione attiva. “Ecco il tuo bicchiere. Cosa c’è nel bicchiere? Sì, c’è del succo nel bicchiere. Vuoi un cucchiaino da mettere nel bicchiere?” e così via.

Quello che i genitori fanno è utilizzare il linguaggio ripetendo le parole e usando frasi per rimarcare le parole e le idee che vogliono insegnare. E’ un modo di insegnare assolutamente spontaneo ed ovvio.

Impariamo le informazioni all’interno di un contesto e nel corso del tempo; è un modo di imparare intuitivo e allo stesso tempo altamente efficace.

Il metodo Helen Doron English prevede la revisione di un 70% di contenuto già familiare e un 30% di nuove idee, perché i bambini hanno bisogno di nuovi stimoli, anche se ancora non hanno perfettamente assimilato i concetti precedenti.

E’ essenziale ricordare che i bambini crescono e cambiano continuamente, persino da una settimana all’altra. Un bambino può essere completamente diverso la settimana successiva e quando c’è un intervallo di tempo di un mese tra presentare una nuova idea e rivederla, ci può essere una differenza enorme nel modo in cui il bambino comprende le informazioni e le assimila.

Quando negli anni ’80 avevo appena iniziato ad insegnare inglese avevamo creato il programma English For All Children. La seconda unità insegnava le parti del corpo e avevo la sensazione che il mio gruppo di studenti dai 3 ai 5 anni non riuscisse a memorizzarle bene. Ho pensato di non avere esplorato con loro l’argomento a sufficienza, così ho deciso di usare l’approccio didattico tradizionale, anche se non era il mio modo di insegnare ne’ la mia filosofia. Quindi sono arrivata a lezione con un pieno arsenale di giochi ed attività su questo tema – dal bingo, al lotto, al memory fino a giochi di movimento come nascondino. Una volta terminata la lezione ho detto ai miei studenti, “Ecco, ora conoscete tutte le parti del corso, siete stati bravissimi, sono davvero orgogliosa di voi”. Con mia grande sorpresa, i bambini mi hanno risposto, “Ma non abbiamo imparato niente”. Senza parole ho replicato, “Cosa vuole dire che non avete imparato niente? Abbiamo appena passato tre quarti d’ora ad imparare le parti del corpo e adesso le sapete davvero bene”. Mi hanno risposto “Sì ma non abbiamo imparato niente”. Tutto d’un tratto ho capito che intendevano che non avevano imparato niente di nuovo.

Gli studenti si aspettano di imparare sempre qualcosa di nuovo, mentre non si aspettano di padroneggiare perfettamente un tema nuovo. A volte possono non pronunciare correttamente una parola ma sono comunque soddisfatti e sanno che ci saranno altre opportunità per rivedere l’argomento nelle settimane successive. Poco a poco la conoscenza arriverà a poggiare su solide basi.

E’ un po’ come la storia del tessuto da tingere. Quando si tinge una stoffa in India viene immersa nel colore, poi messa ad asciugare al sole, quindi il colore scompare e viene nuovamente tinta finché il colore non si fissa. L’apprendimento a spirale è esattamente la stessa cosa. I bambini sono esposti ad un nuovo concetto, tornano a casa, ne dimenticano una parte, tornano a lezione, lo imparano di nuovo e il processo va avanti finché non il concetto non viene pienamente assimilato, senza sforzo.