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Dal blog di Helen – Gli effetti delle scelte alimentari sull’apprendimento

Healthy-Eating-Habits-for-Children

Il fatto che la nutrizione e lo sviluppo cerebrale siano collegati sembra ovvio, eppure proprio nei paesi sviluppati succede che i bambini siano sottonutriti, perché una abituati a mangiare cibi non sani, con un alto contenuto di zuccheri, sale e grassi nocivi.

Un recente studio pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health ha esaminato le abitudini alimentari di 4.000 bambini dalla nascita fino agli otto anni, mettendo in evidenza il più alto quoziente intellettivo dei bambini abituati a mangiare frutta e verdura. A partire dai primi mesi di vita fino all’adolescenza le scelte alimentari giocano quindi un importante ruolo nello sviluppo cerebrale.

Chi ben comincia…

Una corretta alimentazione parte dalla mamma, i cui elementi nutritivi vengono trasferiti al figlio durante la gravidanza e poi nell’allattamento. I vantaggi dell’allattamento al seno sono sorprendenti: i bambini che hanno ricevuto latte materno per almeno sei mesi sviluppano maggiormente la massa cerebrale e hanno un quoziente intellettivo più alto. A partire dallo svezzamento è importante inserire frutta e verdura in abbondanza, perché sono un sostegno all’apprendimento e alla memoria. Al contrario, se durante l’età scolare mancano vitamine e minerali e i livelli di colesterolo sono alti è facile riscontrare una minore intelligenza e quindi bassi risultati scolastici.

L’arcobaleno nel piatto

Per essere sicuri che l’apporto nutritivo sia corretto dobbiamo seguire la regola “da cinque a nove”, ovvero preparare da cinque a nove porzioni di frutta e verdura al giorno. Se metà del piatto è riempito di verdura allora vuol dire che la quantità è sufficiente. Spieghiamo ai bambini che dobbiamo mangiare tutti i colori dell’arcobaleno, perché ogni colore corrisponde a minerali, vitamine e fitonutrienti specifici.

Effetto antiossidante

Il cervello usa la maggior parte dell’ossigeno che incameriamo e produce più energia di ogni parte del corpo, perciò è sottoposto ad un alto stress ossidativo, causato dai radicali liberi. Le cellule cerebrali hanno il loro meccanismo di difesa contro i radicali liberi, ma questo non è completamente sufficiente, per cui gli enzimi antiradicali vanno supportati dai cibi antiossidanti. L’invecchiamento cerebrale nel lungo termine porta a malattie quali Alzheimer e Parkinson, ma può essere rallentato consumando quotidianamente cibi vegetali.

I grassi buoni

Gli omega-3 sono grassi naturalmente presenti nel cervello. Consumando alimenti che li contengono, quali noci, semi e verdure, sosteniamo la crescita cerebrale, supportando le funzioni cognitivi e mnemoniche.

Perché dire NO allo zucchero raffinato

Mangiare troppi zuccheri raffinati può portare ad una resistenza all’insulina. Ciò significa che il corpo non è più in grado di trasferire lo zucchero dal sangue alle cellule per essere convertito in energia, e questo può portare alla distruzione delle cellule cerebrali. Una dieta basata su cereali integrali, frutta, verdura e legumi, piuttosto che su farine raffinate e cibi industriali zuccherati, consente di controllare i livelli di zuccheri nel sangue, consentendo un corretto funzionamento di tutte le funzioni del cervello.

Nutrirsi ed idratarsi correttamente contribuiscono a creare le basi per un sano apprendimento, perché i bambini saranno più attenti e coinvolti nello studio. Diversamente il consumo di cibi industriali e carboidrati raffinati portano ad un innalzamento dei livelli glicemici, con la conseguente mancanza di attenzione e concentrazione.

L’importanza di essere da esempio

Per i bambini il genitore è un modello di riferimento. Se noi adulti per primi non compiamo le giuste scelte alimentari non possiamo pretendere un cambiamento nei nostri figli. Introduciamo nuovi alimenti a poco a poco, senza essere troppo rigidi, perché il pasto deve essere comunque un momento positivo. Coinvolgiamoli nel momento di preparare il pranzo o la cena, in modo da offrire un’esperienza che coinvolge non solo il gusto, ma tutti i sensi. Facciamo dei pasti un momento divertente; richiederà più tempo di scaldare qualcosa al microonde o andare a mangiare al fast-food più vicino, ma a lungo andare prendersi cura di ciò che mangiamo può essere la scelta più importante per il benessere dei nostri bambini.

Per leggere l’intero articolo: http://www.helendoron.com/blog/are-your-food-choices-slowing-your-child-down