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Inglese per bambini: cosa non può mancare nell’apprendimento

inglese per bambini

Quando i bambini si apprestano a iniziare una nuova avventura, è normale che da parte dei genitori maturino dei dubbi. Sono stati valutati tutti gli aspetti? Cosa potrebbe inficiare la riuscita dell’attività? Nell’articolo di oggi parliamo di inglese per bambini e di come rendere efficace l’apprendimento.

Inglese per bambini: vantaggi e opportunità per la crescita

Prima di concentrarci sugli elementi che non possono mancare quando ci si avvicina a una nuova lingua, facciamo una premessa sulla propensione all’apprendimento nei bambini.

È bene sapere che un bimbo nasce con un’innata inclinazione all’acquisizione e all’assorbimento di informazioni; nella finestra che va dalle poche settimane ai primi tre anni di vita, ai più piccoli non sono richiesti né sforzo né sollecitazioni. Le sole variabili che incidono sull’assimilazione sono l’ascolto e l’interazione, azioni che si generano in modo istintivo e del tutto naturale.

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Quindi, possiamo immaginare quali siano i vantaggi dell’apprendimento precoce di una seconda lingua. Un bambino esposto a più stimoli, svilupperà connessioni neuronali maggiori rispetto a un coetaneo monolingue; una miglior risposta cognitiva si traduce in opportunità di apprendimento rapido di più lingue, una leva strategica fondamentale in un mondo sempre più globalizzato.

Ma c’è un altro aspetto da considerare: individui che fin da piccoli respirano culture diverse dalla propria sviluppano una spiccata consapevolezza, che li rende sensibili, rispettosi e socievoli.

Dunque, partendo dal presupposto che un bimbo sia già predisposto a imparare più lingue, quali sono gli elementi a supporto di un apprendimento continuo? Vediamoli.

Le attività per supportare l’assimilazione della seconda lingua nei bambini

Quando parliamo di inglese per bambini, vantaggi e opportunità future, non possiamo ignorare l’efficacia di determinati elementi per il consolidamento e potenziamento linguistico.

Perché l’apprendimento della lingua sia massimizzato e si possano cogliere tutte le opportunità, occorre applicare alcune best practice. Vediamo cosa non può mancare nell’apprendimento.

Interazione quotidiana

Un bambino acquisisce ed elabora informazioni se si verifica un’esposizione regolare agli stimoli; l’interazione, ad esempio con i propri genitori, è la forma migliore per potenziare l’assorbimento e generare uno scambio comunicativo. Per favorire l’apprendimento della lingua inglese, si possono utilizzare giochi o video specifici che intrattengano i bimbi con suoni diversi dalla lingua madre.

Oltre al contesto domestico, ci sono situazioni in cui un bambino può approcciarsi alla seconda lingua, ad esempio durante i corsi dedicati alla prima infanzia:

  • nuoto neonatale
  • laboratori di motricità
  • attività evolutive

inglese per bambini

Inglese per bambini: il ruolo dei genitori

Abbiamo compreso il ruolo fondamentale dei genitori nella prima finestra di vita dei bambini, ma cosa succede quando si passa alla seconda e terza infanzia? Il rischio è che, vivendo la quotidianità con bimbi più autonomi, vengano meno le occasioni per coinvolgerli in attività arricchenti e di qualità.

Nei primi 3 anni si sviluppano maggiori connessioni neuronali, ma i benefici dell’esposizione alla seconda lingua si confermano anche superata questa età. In questa fase, si può passare ad altre attività, che coinvolgano la lettura, la scrittura e le conversazioni più articolate.

Errori

Proprio così, per favorire l’apprendimento della seconda lingua non possono mancare gli errori, in particolare quelli attribuibili al code mixing. Alcune interpretazioni sostengono che i bambini esposti a più lingue maturino confusione e siano più inclini a mischiare i linguaggi e cadere, così, in errore.

In realtà, nel contesto multilingue, l’alternanza tra due o più linguaggi non è una manifestazione di confusione, bensì di graduale padronanza dei vocaboli. Il passaggio tra una o più lingue dimostra una forte cognizione: di fatto, si tratta di un escamotage intelligente per completare la frase, senza interrompere la comunicazione.

Corsi coinvolgenti e strutturati

Fin qui, ci siamo concentrati sulle attività che coinvolgono i genitori e l’ambiente domestico, ma non dobbiamo dimenticare il ruolo fondamentale dei corsi di inglese.

Il bilinguismo è un fenomeno naturale che comincia durante le prime settimane di vita e prosegue nel corso degli anni, anche grazie a strumenti validi ed efficaci.

Corsi strutturati offrono ai bambini – anche a quelli più piccoli – stimoli giusti e arricchenti, trasformando le lezioni in occasioni di apprendimento e crescita continui; il metodo impiegato è ciò che fa la differenza nella capacità di trasmettere informazioni di valore. L’approccio orientato al rinforzo positivo, che non pone il focus sugli errori, ma promuove comportamenti virtuosi incoraggiando a riprovare, si rivela efficace e proficuo.

La preparazione degli insegnanti è un ulteriore aspetto da valutare, dal momento che è dalla loro formazione che dipende la qualità dell’offerta.


Da 35 anni, Helen Doron propone corsi di inglese pensati per specifiche fasce d’età, con strumenti e metodologie adatti alle esigenze di tutti i bambini, dai più piccoli ai ragazzi.

Vuoi saperne di più? Prenota una lezione dimostrativa gratuita e cogli subito gli imperdibili vantaggi dell’inglese per bambini: opportunità lavorative, maggior integrazione, arricchimento culturale e molto altro.

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Inglese per bambini: cosa non può mancare nell’apprendimento

inglese per bambini

Quando i bambini si apprestano a iniziare una nuova avventura, è normale che da parte dei genitori maturino dei dubbi. Sono stati valutati tutti gli aspetti? Cosa potrebbe inficiare la riuscita dell’attività? Nell’articolo di oggi parliamo di inglese per bambini e di come rendere efficace l’apprendimento.

Inglese per bambini: vantaggi e opportunità per la crescita

Prima di concentrarci sugli elementi che non possono mancare quando ci si avvicina a una nuova lingua, facciamo una premessa sulla propensione all’apprendimento nei bambini.

È bene sapere che un bimbo nasce con un’innata inclinazione all’acquisizione e all’assorbimento di informazioni; nella finestra che va dalle poche settimane ai primi tre anni di vita, ai più piccoli non sono richiesti né sforzo né sollecitazioni. Le sole variabili che incidono sull’assimilazione sono l’ascolto e l’interazione, azioni che si generano in modo istintivo e del tutto naturale.

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Quindi, possiamo immaginare quali siano i vantaggi dell’apprendimento precoce di una seconda lingua. Un bambino esposto a più stimoli, svilupperà connessioni neuronali maggiori rispetto a un coetaneo monolingue; una miglior risposta cognitiva si traduce in opportunità di apprendimento rapido di più lingue, una leva strategica fondamentale in un mondo sempre più globalizzato.

Ma c’è un altro aspetto da considerare: individui che fin da piccoli respirano culture diverse dalla propria sviluppano una spiccata consapevolezza, che li rende sensibili, rispettosi e socievoli.

Dunque, partendo dal presupposto che un bimbo sia già predisposto a imparare più lingue, quali sono gli elementi a supporto di un apprendimento continuo? Vediamoli.

Le attività per supportare l’assimilazione della seconda lingua nei bambini

Quando parliamo di inglese per bambini, vantaggi e opportunità future, non possiamo ignorare l’efficacia di determinati elementi per il consolidamento e potenziamento linguistico.

Perché l’apprendimento della lingua sia massimizzato e si possano cogliere tutte le opportunità, occorre applicare alcune best practice. Vediamo cosa non può mancare nell’apprendimento.

Interazione quotidiana

Un bambino acquisisce ed elabora informazioni se si verifica un’esposizione regolare agli stimoli; l’interazione, ad esempio con i propri genitori, è la forma migliore per potenziare l’assorbimento e generare uno scambio comunicativo. Per favorire l’apprendimento della lingua inglese, si possono utilizzare giochi o video specifici che intrattengano i bimbi con suoni diversi dalla lingua madre.

Oltre al contesto domestico, ci sono situazioni in cui un bambino può approcciarsi alla seconda lingua, ad esempio durante i corsi dedicati alla prima infanzia:

  • nuoto neonatale
  • laboratori di motricità
  • attività evolutive

inglese per bambini

Inglese per bambini: il ruolo dei genitori

Abbiamo compreso il ruolo fondamentale dei genitori nella prima finestra di vita dei bambini, ma cosa succede quando si passa alla seconda e terza infanzia? Il rischio è che, vivendo la quotidianità con bimbi più autonomi, vengano meno le occasioni per coinvolgerli in attività arricchenti e di qualità.

Nei primi 3 anni si sviluppano maggiori connessioni neuronali, ma i benefici dell’esposizione alla seconda lingua si confermano anche superata questa età. In questa fase, si può passare ad altre attività, che coinvolgano la lettura, la scrittura e le conversazioni più articolate.

Errori

Proprio così, per favorire l’apprendimento della seconda lingua non possono mancare gli errori, in particolare quelli attribuibili al code mixing. Alcune interpretazioni sostengono che i bambini esposti a più lingue maturino confusione e siano più inclini a mischiare i linguaggi e cadere, così, in errore.

In realtà, nel contesto multilingue, l’alternanza tra due o più linguaggi non è una manifestazione di confusione, bensì di graduale padronanza dei vocaboli. Il passaggio tra una o più lingue dimostra una forte cognizione: di fatto, si tratta di un escamotage intelligente per completare la frase, senza interrompere la comunicazione.

Corsi coinvolgenti e strutturati

Fin qui, ci siamo concentrati sulle attività che coinvolgono i genitori e l’ambiente domestico, ma non dobbiamo dimenticare il ruolo fondamentale dei corsi di inglese.

Il bilinguismo è un fenomeno naturale che comincia durante le prime settimane di vita e prosegue nel corso degli anni, anche grazie a strumenti validi ed efficaci.

Corsi strutturati offrono ai bambini – anche a quelli più piccoli – stimoli giusti e arricchenti, trasformando le lezioni in occasioni di apprendimento e crescita continui; il metodo impiegato è ciò che fa la differenza nella capacità di trasmettere informazioni di valore. L’approccio orientato al rinforzo positivo, che non pone il focus sugli errori, ma promuove comportamenti virtuosi incoraggiando a riprovare, si rivela efficace e proficuo.

La preparazione degli insegnanti è un ulteriore aspetto da valutare, dal momento che è dalla loro formazione che dipende la qualità dell’offerta.


Da 35 anni, Helen Doron propone corsi di inglese pensati per specifiche fasce d’età, con strumenti e metodologie adatti alle esigenze di tutti i bambini, dai più piccoli ai ragazzi.

Vuoi saperne di più? Prenota una lezione dimostrativa gratuita e cogli subito gli imperdibili vantaggi dell’inglese per bambini: opportunità lavorative, maggior integrazione, arricchimento culturale e molto altro.

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