Inglese di valore: l’inclusività nella lingua inglese, pari opportunità per tutti.

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l'inclusività nella lingua inglese

Abbracciare l’inclusività: L’evoluzione della lingua inglese per un mondo migliore

Che cosa significa abbracciare l’inclusività di una lingua? Il linguaggio è uno degli strumenti più potenti che abbiamo come esseri umani: ci consente di comunicare i nostri pensieri, idee e sentimenti agli altri. Tuttavia, il modo in cui usiamo la lingua può avere un impatto significativo sugli atteggiamenti e le convinzioni della società nei confronti di determinati gruppi di persone. La lingua inglese può essere usata per promuovere o ostacolare l’uguaglianza dei diritti, ed è per questo che dovremmo essere consapevoli di come esprimiamo le nostre idee.

Come genitori, vogliamo il meglio per i nostri figli, incluso insegnare loro ad essere cittadini rispettosi del mondo. Una parte fondamentale di questo è comprendere il potere del linguaggio e come esso plasmi i nostri pensieri e le nostre percezioni. La lingua inglese si è evoluta negli anni e, insieme ad essa, anche l’importanza di utilizzare termini inclusivi e rispettosi.

Alcune parole inglesi hanno implicazioni di pregiudizio o sono state modificate con significati ostili o offensivi in altre lingue. Ad esempio, utilizzare il termine “mankind” potrebbe implicare che le donne siano escluse dalla società, per questo è consigliato scegliere alternative come “human race”, “humankind”, o “humanity”.

In questo articolo vedremo com’è cambiata la lingua inglese in relazione all’inclusività e come possiamo continuare ad abbracciare questo cambiamento positivo nelle conversazioni quotidiane.

Storicamente, l’inglese è stato pieno di parole e frasi che, inconsapevolmente, hanno perpetuato stereotipi e rafforzato ruoli di genere tradizionali. Termini come “manpower” o “man a station” evidenziavano la natura maschio-centrica dei luoghi di lavoro. Tuttavia, negli ultimi anni, si è cercato di adottare un linguaggio più inclusivo. Il termine “manpower” è stato sostituito da “human resources” e “man a station” si è evoluto in “filling a position”.

inglese e inclusività: usa human resources invece di manpower

A molte professioni erano stati assegnati titoli specifici di genere, come ad esempio “stewardesses”. Questa parola afforza lo stereotipo che il ruolo sia prevalentemente femminile e perpetua l’immagine di una giovane e attraente donna che fornisce servizi a bordo. Di conseguenza, gli assistenti di volo maschi hanno dovuto affrontare spesso supposizioni sulla loro sessualità. Molti ritenevano che essere un assistente di volo maschio implicasse una minore mascolinità rispetto agli altri uomini.
Con l’aumentare della consapevolezza sulla necessità di un linguaggio neutro dal punto di vista di genere, abbiamo iniziato a sostituire questi termini con alternative più inclusive come “flight attendant” o “cabin crew”.

Le professioni esclusivamente maschili sono ora aperte a tutti, e quindi ciò che in passato veniva definito come “fireman”, “policeman”, e “headmaster” ora viene chiamato in modo più inclusivo“firefighter”, “police officer” e “principal“. Queste modifiche linguistiche riflettono una crescente consapevolezza della necessità di un linguaggio neutro dal punto di vista di genere, promuovendo diversità e uguaglianza negli ambienti professionali.

inglese e inclusività: Use principal instead of headmaster

 

inglese e inclusività: usa firefighter invece di fireman

Il cambiamento verso un linguaggio che abbracci l’inclusività, però, va oltre i titoli di lavoro. Ad esempio, anche le parole che usiamo per descrivere le persone con disabilità si sono evolute. Invece di usare termini come “handicapped” o “disabled”, ora preferiamo “person with a disability” per definire la persona come elemento primario, anziché concentrarci sulla sua condizione. Allo stesso modo, definire qualcuno come una “person with short stature” è più rispettoso rispetto all’uso dei termini “dwarf” o “midget”.

inglese più inclusivo: usa person with disability invece di handicapped

Conoscere l’origine delle nostre parole è essenziale per evitare di ferire i sentimenti di qualcuno. Parole come “dumb” o “lame” hanno una connotazione negativa e perpetuano gli stereotipi sulle persone con difficoltà. Il termine “lame” era inizialmente usato per descrivere una persona con difficoltà a camminare o muoversi a causa di una disabilità fisica. Oggi, però, viene usato colloquialmente per indicare una persona “non cool” o “noiosa”. In passato, “dumb” indicava una persona incapace di parlare o muta. Oggi l’uso di “dumb” come sinonimo di “stupido” può essere considerato offensivo per le persone con problemi di linguaggio.

L’etimologia, cioè lo studio dell’origine e della storia delle parole, è un modo affascinante per scoprire come si è evoluta la lingua inglese. Comprendendo le radici di parole come “husband” e “wife”, che originariamente significavano “padrone di casa” e “donna” in norreno antico, una lingua indoeuropea del gruppo germanico, acquisiamo una comprensione delle influenze storiche e sociali che hanno modellato la lingua. Questo può aiutarci a riconoscere le implicazioni culturali delle nostre scelte e a promuovere una comunicazione che abbracci l’inclusività. Molti ora optano per termini neutri come “partner” o “spouse” per evitare di premere l’identità di genere di qualcuno. Allo stesso modo, si può dire “parent” invece di “mother” o “father” per sottolineare il ruolo genitoriale.

inglese inclusivo, usa spouse per indicare husband and wife

Man mano che la lingua e la società evolvono, rimanere informati sulle modalità più rispettose e inclusive di riferirsi a diversi gruppi di persone è essenziale. Un esempio è il termine “gipsy”, che storicamente è stato usato per descrivere il popolo rom in modo dispregiativo e offensivo o per implicare che una particolare donna sia astuta, ingannevole e estremamente promiscua nelle sue affettività. Utilizzando invece le parole “Rom” o “Romani”, possiamo evitare di perpetuare stereotipi dannosi e mostrare rispetto per questa cultura.

Evolvere il nostro linguaggio significa sostituire termini obsoleti e discriminatori e comprendere il contesto storico di parole e frasi comuni. Anche modi di dire apparentemente innocui, come “Hip-Hip Hooray!” o “Eenie Meenie Miney Mo”, hanno avuto origine da un contesto razzista. Per esempio, la frase scherzosa “long time, no see” è un’espressione comunemente utilizzata per salutare le persone che non vediamo da tempo. Tuttavia, inizialmente era usata per prendere in giro l’inglese stentato parlato dagli immigrati cino-americani, che potrebbero ancora trovarla offensiva.

Un altro aspetto del linguaggio di cui dobbiamo essere consapevoli è l’appropriazione linguistica: l’adozione di parole, frasi o simboli da una cultura da parte di un’altra senza comprendere o rispettare il loro contesto culturale originale. Un esempio significativo è la riappropriazione americana della parola che inizia con “N” o “N-Word”, un termine carico di connotazioni razziali radicate nell’oppressione sistemica delle persone di colore negli Stati Uniti. Il suo utilizzo da parte di individui non di colore perpetua stereotipi dannosi e manca di rispetto per la dolorosa storia della comunità nera.

L’appropriazione linguistica può avere conseguenze significative per i gruppi emarginati, tra cui continuare a creare stereotipi, minare il patrimonio culturale e banalizzare le esperienze delle comunità oppresse. È fondamentale essere consapevoli delle nostre scelte linguistiche, anche per comprendere il contesto storico e culturale delle nostre espressioni. Attraverso scelte linguistiche consapevoli, possiamo contribuire a una società più inclusiva e uguale per tutti.

Per concludere

La lingua è uno strumento potente che modella la nostra comprensione del mondo e influenza le nostre interazioni con gli altri. Essendo consapevoli dell’impatto potenziale delle nostre scelte linguistiche, possiamo promuovere l’inclusività e il rispetto tra le culture. Scegliendo una lingua che promuove l’inclusività e il rispetto, imparando a conoscere la storia e il contesto di determinate parole e aprendoci al confronto con gli altri, possiamo contribuire a sfidare il linguaggio discriminatorio e creare una comunicazione più inclusiva e rispettosa.
Questo richiede un impegno costante, riflessioni profonde e la disponibilità a imparare dalle diverse esperienze di chi ci circonda.

Come genitori, abbiamo la responsabilità di insegnare ai nostri figli a essere cittadini rispettosi e inclusivi e uno dei modi più significativi per farlo è dare l’esempio attraverso il linguaggio che usiamo.

Helen Doron English si impegna a garantire esperienze di apprendimento positive promuovendo l’uso di un linguaggio inclusivo. Riconoscendo l’importanza di utilizzare canzoni originali adatte alla nostra metodologia educativa, che enfatizza il ruolo della musica nel favorire l’acquisizione linguistica, lo sviluppo cognitivo e la crescita socio-emotiva, abbiamo creato oltre 1.000 canzoni originali per i nostri corsi. Queste canzoni introducono i bambini alla lingua inglese in modo giocoso, coinvolgente e culturalmente attento.

Attraverso scelte linguistiche ed educative consapevoli, possiamo mettere le generazioni future in condizione di comprendere e apprezzare la diversità delle esperienze umane, aprendo la strada a una società più compassionevole, rispettosa e inclusiva.

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l'inclusività nella lingua inglese

Abbracciare l’inclusività: L’evoluzione della lingua inglese per un mondo migliore

Che cosa significa abbracciare l’inclusività di una lingua? Il linguaggio è uno degli strumenti più potenti che abbiamo come esseri umani: ci consente di comunicare i nostri pensieri, idee e sentimenti agli altri. Tuttavia, il modo in cui usiamo la lingua può avere un impatto significativo sugli atteggiamenti e le convinzioni della società nei confronti di determinati gruppi di persone. La lingua inglese può essere usata per promuovere o ostacolare l’uguaglianza dei diritti, ed è per questo che dovremmo essere consapevoli di come esprimiamo le nostre idee.

Come genitori, vogliamo il meglio per i nostri figli, incluso insegnare loro ad essere cittadini rispettosi del mondo. Una parte fondamentale di questo è comprendere il potere del linguaggio e come esso plasmi i nostri pensieri e le nostre percezioni. La lingua inglese si è evoluta negli anni e, insieme ad essa, anche l’importanza di utilizzare termini inclusivi e rispettosi.

Alcune parole inglesi hanno implicazioni di pregiudizio o sono state modificate con significati ostili o offensivi in altre lingue. Ad esempio, utilizzare il termine “mankind” potrebbe implicare che le donne siano escluse dalla società, per questo è consigliato scegliere alternative come “human race”, “humankind”, o “humanity”.

In questo articolo vedremo com’è cambiata la lingua inglese in relazione all’inclusività e come possiamo continuare ad abbracciare questo cambiamento positivo nelle conversazioni quotidiane.

Storicamente, l’inglese è stato pieno di parole e frasi che, inconsapevolmente, hanno perpetuato stereotipi e rafforzato ruoli di genere tradizionali. Termini come “manpower” o “man a station” evidenziavano la natura maschio-centrica dei luoghi di lavoro. Tuttavia, negli ultimi anni, si è cercato di adottare un linguaggio più inclusivo. Il termine “manpower” è stato sostituito da “human resources” e “man a station” si è evoluto in “filling a position”.

inglese e inclusività: usa human resources invece di manpower

A molte professioni erano stati assegnati titoli specifici di genere, come ad esempio “stewardesses”. Questa parola afforza lo stereotipo che il ruolo sia prevalentemente femminile e perpetua l’immagine di una giovane e attraente donna che fornisce servizi a bordo. Di conseguenza, gli assistenti di volo maschi hanno dovuto affrontare spesso supposizioni sulla loro sessualità. Molti ritenevano che essere un assistente di volo maschio implicasse una minore mascolinità rispetto agli altri uomini.
Con l’aumentare della consapevolezza sulla necessità di un linguaggio neutro dal punto di vista di genere, abbiamo iniziato a sostituire questi termini con alternative più inclusive come “flight attendant” o “cabin crew”.

Le professioni esclusivamente maschili sono ora aperte a tutti, e quindi ciò che in passato veniva definito come “fireman”, “policeman”, e “headmaster” ora viene chiamato in modo più inclusivo“firefighter”, “police officer” e “principal“. Queste modifiche linguistiche riflettono una crescente consapevolezza della necessità di un linguaggio neutro dal punto di vista di genere, promuovendo diversità e uguaglianza negli ambienti professionali.

inglese e inclusività: Use principal instead of headmaster

 

inglese e inclusività: usa firefighter invece di fireman

Il cambiamento verso un linguaggio che abbracci l’inclusività, però, va oltre i titoli di lavoro. Ad esempio, anche le parole che usiamo per descrivere le persone con disabilità si sono evolute. Invece di usare termini come “handicapped” o “disabled”, ora preferiamo “person with a disability” per definire la persona come elemento primario, anziché concentrarci sulla sua condizione. Allo stesso modo, definire qualcuno come una “person with short stature” è più rispettoso rispetto all’uso dei termini “dwarf” o “midget”.

inglese più inclusivo: usa person with disability invece di handicapped

Conoscere l’origine delle nostre parole è essenziale per evitare di ferire i sentimenti di qualcuno. Parole come “dumb” o “lame” hanno una connotazione negativa e perpetuano gli stereotipi sulle persone con difficoltà. Il termine “lame” era inizialmente usato per descrivere una persona con difficoltà a camminare o muoversi a causa di una disabilità fisica. Oggi, però, viene usato colloquialmente per indicare una persona “non cool” o “noiosa”. In passato, “dumb” indicava una persona incapace di parlare o muta. Oggi l’uso di “dumb” come sinonimo di “stupido” può essere considerato offensivo per le persone con problemi di linguaggio.

L’etimologia, cioè lo studio dell’origine e della storia delle parole, è un modo affascinante per scoprire come si è evoluta la lingua inglese. Comprendendo le radici di parole come “husband” e “wife”, che originariamente significavano “padrone di casa” e “donna” in norreno antico, una lingua indoeuropea del gruppo germanico, acquisiamo una comprensione delle influenze storiche e sociali che hanno modellato la lingua. Questo può aiutarci a riconoscere le implicazioni culturali delle nostre scelte e a promuovere una comunicazione che abbracci l’inclusività. Molti ora optano per termini neutri come “partner” o “spouse” per evitare di premere l’identità di genere di qualcuno. Allo stesso modo, si può dire “parent” invece di “mother” o “father” per sottolineare il ruolo genitoriale.

inglese inclusivo, usa spouse per indicare husband and wife

Man mano che la lingua e la società evolvono, rimanere informati sulle modalità più rispettose e inclusive di riferirsi a diversi gruppi di persone è essenziale. Un esempio è il termine “gipsy”, che storicamente è stato usato per descrivere il popolo rom in modo dispregiativo e offensivo o per implicare che una particolare donna sia astuta, ingannevole e estremamente promiscua nelle sue affettività. Utilizzando invece le parole “Rom” o “Romani”, possiamo evitare di perpetuare stereotipi dannosi e mostrare rispetto per questa cultura.

Evolvere il nostro linguaggio significa sostituire termini obsoleti e discriminatori e comprendere il contesto storico di parole e frasi comuni. Anche modi di dire apparentemente innocui, come “Hip-Hip Hooray!” o “Eenie Meenie Miney Mo”, hanno avuto origine da un contesto razzista. Per esempio, la frase scherzosa “long time, no see” è un’espressione comunemente utilizzata per salutare le persone che non vediamo da tempo. Tuttavia, inizialmente era usata per prendere in giro l’inglese stentato parlato dagli immigrati cino-americani, che potrebbero ancora trovarla offensiva.

Un altro aspetto del linguaggio di cui dobbiamo essere consapevoli è l’appropriazione linguistica: l’adozione di parole, frasi o simboli da una cultura da parte di un’altra senza comprendere o rispettare il loro contesto culturale originale. Un esempio significativo è la riappropriazione americana della parola che inizia con “N” o “N-Word”, un termine carico di connotazioni razziali radicate nell’oppressione sistemica delle persone di colore negli Stati Uniti. Il suo utilizzo da parte di individui non di colore perpetua stereotipi dannosi e manca di rispetto per la dolorosa storia della comunità nera.

L’appropriazione linguistica può avere conseguenze significative per i gruppi emarginati, tra cui continuare a creare stereotipi, minare il patrimonio culturale e banalizzare le esperienze delle comunità oppresse. È fondamentale essere consapevoli delle nostre scelte linguistiche, anche per comprendere il contesto storico e culturale delle nostre espressioni. Attraverso scelte linguistiche consapevoli, possiamo contribuire a una società più inclusiva e uguale per tutti.

Per concludere

La lingua è uno strumento potente che modella la nostra comprensione del mondo e influenza le nostre interazioni con gli altri. Essendo consapevoli dell’impatto potenziale delle nostre scelte linguistiche, possiamo promuovere l’inclusività e il rispetto tra le culture. Scegliendo una lingua che promuove l’inclusività e il rispetto, imparando a conoscere la storia e il contesto di determinate parole e aprendoci al confronto con gli altri, possiamo contribuire a sfidare il linguaggio discriminatorio e creare una comunicazione più inclusiva e rispettosa.
Questo richiede un impegno costante, riflessioni profonde e la disponibilità a imparare dalle diverse esperienze di chi ci circonda.

Come genitori, abbiamo la responsabilità di insegnare ai nostri figli a essere cittadini rispettosi e inclusivi e uno dei modi più significativi per farlo è dare l’esempio attraverso il linguaggio che usiamo.

Helen Doron English si impegna a garantire esperienze di apprendimento positive promuovendo l’uso di un linguaggio inclusivo. Riconoscendo l’importanza di utilizzare canzoni originali adatte alla nostra metodologia educativa, che enfatizza il ruolo della musica nel favorire l’acquisizione linguistica, lo sviluppo cognitivo e la crescita socio-emotiva, abbiamo creato oltre 1.000 canzoni originali per i nostri corsi. Queste canzoni introducono i bambini alla lingua inglese in modo giocoso, coinvolgente e culturalmente attento.

Attraverso scelte linguistiche ed educative consapevoli, possiamo mettere le generazioni future in condizione di comprendere e apprezzare la diversità delle esperienze umane, aprendo la strada a una società più compassionevole, rispettosa e inclusiva.