Parole inglesi e inglese di valore: rispettare la diversità culturale

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origine delle parole inglesi e inglese di valore con Helen Doron English

Parole prestate dall’inglese: esplora il ricco patrimonio culturale e la storia della lingua inglese

L’inglese ha un ricco patrimonio culturale. Sapevi che l’80% delle parole inglesi sono di origine straniera o “prese in prestito” da lingue antiche come il latino e l’azteco ma anche da lingue moderne come il francese e lo spagnolo?
In questo articolo analizzeremo cinque sorprendenti parole inglesi e le loro affascinanti origini. Rimarrete stupiti dalle diverse influenze culturali che hanno plasmato la lingua inglese! Che tu stia imparando o voglia incoraggiare i tuoi figli ad esplorare la ricca eredità culturale delle parole inglesi, questo è un ottimo modo per apprezzare la lingua e conoscere il mondo.

Come l’inglese rende omaggio alle influenze culturali che lo hanno creato

L’inglese è una lingua unica e affascinante: si presenta come un libro di storia linguistica che rende omaggio alle culture, alle persone e agli oggetti che ne hanno determinato lo sviluppo nel corso dei secoli. Uno degli aspetti più interessanti è il modo in cui l’inglese ha preso in prestito parole da altre lingue, incorporandole nel suo vocabolario, spesso dando loro nuovi significati.
Dalle lingue antiche come il latino o l’azteco a quelle moderne come il francese e lo spagnolo, fino a quelle indigene: l’80% delle parole inglesi è di origine straniera.  Queste parole sono conosciute come “loanwords”. Alcune di queste sono così profondamente legate all’inglese che molti non sanno nemmeno che la radice della parola è straniera.

Ad esempio, le parole “sky”, “husband”, “egg” e “knife” sono originarie dell’antico nordico, la lingua dei Vichinghi. L’antico nordico ha influenzato notevolmente anche la grammatica e la sintassi inglese. Un’altra fonte importante è il latino, la lingua dell’Impero Romano. Il latino è stato la lingua dell’erudizione e della scienza per gran parte della storia europea e, di conseguenza, molte parole di derivazione latina sono entrate nell’inglese.
Anche il francese ha avuto un impatto significativo sulla lingua, in particolare nelle arti, nella letteratura e nella politica. Altre lingue che hanno contribuito con parole di prestito all’inglese sono l’arabo, l’italiano, lo spagnolo e varie lingue dei nativi americani.

Ad esempio,  “alchemy” e “alcohol” provengono dall’arabo, “balcony” e “fiasco”dall’italiano, “canyon” e “salsa” dallo spagnolo e “chipmunk” e “moccasin” dalle lingue dei nativi americani.

L’incorporazione di loanwords nell’inglese è un processo naturale che riflette la natura dinamica della lingua e lo scambio culturale tra diversi gruppi di persone. Le loanwords possono arricchire una lingua e ampliarne il vocabolario, offrendo una visione della storia e delle influenze culturali che l’hanno generata. Essendo una lingua diffusa in tutto il mondo, l’inglese è un concentrato di parole e frasi provenienti da varie lingue che si uniscono in un’unica lingua internazionale.

In un certo senso, l’inglese è un libro di memorie globale, di storia linguistica corredato da frasi quotidiane. Per esempio, la frase “to hang up the phone” rende omaggio alla storia delle telecomunicazioni e alle innovazioni che hanno reso possibile la connessione con persone in tutto il mondo. In passato, i telefoni erano collegati a un centralino tramite un cavo fisico e, una volta terminata la chiamata, si “riagganciava il telefono” riponendo il ricevitore sul centralino.  Oggi la maggior parte dei telefoni è senza fili e non ha un centralino, ma la frase “riagganciare il telefono” rimane di uso quotidiano per terminare una chiamata.
Allo stesso modo, l’espressione “turn it down a notch”,  usata per chiedere alle persone di abbassare l’intensità del loro comportamento, è nata quando le manopole con le tacche controllavano il volume della televisione.

È difficile prevedere quali parole o frasi inglesi potrebbero perdere significato e scomparire in futuro. La lingua è una realtà dinamica e in continua evoluzione, influenzata da molti fattori.  I cambiamenti tecnologici e sociali potrebbero potenzialmente portare al declino di alcune parole, come ad esempio frasi relative a supporti fisici come “CD”, “DVD” o “Disk on Key”, che potrebbero presto diventare obsolete con la diffusione dei servizi di streaming e cloud.

Ma c’è ancora speranza per queste parole! Prendiamo ad esempio il termine “floppy disk”. Sebbene i floppy disk non siano più una forma di supporto comunemente utilizzata, l’icona di un floppy disk è ancora universalmente riconosciuta come simbolo dell’azione “salva” sul computer. L’icona 💾 è una testimonianza del potere del linguaggio visivo e di come esso possa scavalcare la capacità di conservazione storica del linguaggio parlato.
Dimostra come il linguaggio visivo possa essere una comunicazione più duratura e universale, in quanto può trasmettere significati e idee anche quando le parole o gli oggetti che rappresenta non sono più in uso.

Sebbene gli emoji siano un mezzo di comunicazione globale che supera ogni confine, si tratta ancora di una forma di comunicazione limitata che non riesce a esprimere emozioni o idee complesse.

La tecnologia ci aiuta a facilitare la comunicazione. Tuttavia, può essere un pessimo sostituto delle forme di comunicazione più tradizionali, come la conversazione faccia a faccia o il linguaggio scritto.

Fino a quando gli emoji non prenderanno il sopravvento (o  no… 😛), le persone continueranno ad utilizzare l’inglese per comunicare tra i vari Paesi.
Ci sono ottime ragioni per cui questa lingua viene definita una lingua internazionale. Non solo viene parlata trasversalmente e in molti Paesi diversi, ma è stata anche plasmata da varie nazioni e culture. Conoscere l’inglese significa conoscere il mondo e non è azzardato dire che imparare l’inglese può aprire un mondo di opportunità ed esperienze. Dal mondo degli affari e della finanza a quello dell’istruzione e dei viaggi, sono innumerevoli i modi in cui la conoscenza dell’inglese può ampliare i tuoi orizzonti e offrirti una migliore comprensione del mondo.

Il modo migliore per imparare una lingua è iniziare da piccoli e assimilarla in modo naturale attraverso l’esposizione e l’uso quotidiano. I bambini cresciuti in un ambiente anglofono imparano la lingua in modo facile e naturale, senza grandi sforzi. Per gli adulti, la chiave è immergersi il più possibile nella lingua ascoltando musica in inglese, guardando film e programmi televisivi in inglese e leggendo libri e articoli in inglese.

Con Helen Doron English, imparare l’inglese è un’esperienza stimolante e coinvolgente che aiuta gli studenti a scoprire il mondo che li circonda. Per questo ci concentriamo sull’insegnamento della lingua esplorando culture e costumi diversi, incoraggiando gli studenti a conoscere il mondo e a rispettare la diversità. Il nostro approccio unico all’apprendimento dell’inglese aiuta i bambini a sviluppare un apprezzamento per le altre culture e a capire in che modo persone di provenienze diverse comunicano e interagiscono tra loro.

Durante l’apprendimento dell’inglese e dell’esplorazione delle culture che hanno plasmato la lingua, è importante ricordare l’origine delle parole che si pronunciano e le culture da cui provengono. Imparando a conoscere la storia e l’eredità delle parole, è più facile sillabarle e usarle nel contesto appropriato. Inoltre, si impara a rispettare le culture che hanno contribuito alla lingua inglese e si amplia la propria comprensione del mondo.

Che siate studenti che stanno imparando l’inglese come seconda lingua o madrelingua che vogliono ampliare le proprie conoscenze, c’è sempre qualcosa da scoprire sulla ricca e variegata storia della lingua inglese.

5 comuni parole inglesi di origine sorprendentemente straniera

origine delle parole inglesi sofa

1. Sofa (Divano):

La parola “Sofa” deriva dal turco e significa “una sezione rialzata di un pavimento coperto da tappeti e cuscini”.

Ma attenzione! Il termine “Sofa” risale in realtà al 2.000 a.C. dell’antico Egitto e deriva dal termine arabo “Suffah”, che significa “panca di pietra o di legno”.

origine delle parole inglesi ketchup

2. Ketchup:

Siamo certi che non avresti potuto indovinareche la parola “Ketchup” – un punto fermo della cucina americana – ha avuto origine in Cina!

In Cinese Hokkien, la parola kê-tsiap (膎汁) si riferiva ad una salsa a base di pesce fermentato. Decenni dopo, gli occidentali ci aggiunsero i pomodori, dando vita al moderno “ketchup”. La parola, tuttavia, rispetta ancora la sua origine cinese.

significato glitch

3. Glitch (Anomalia):

Il termine inglese “Glitch” è stato originariamente utilizzato negli anni ’40 dagli annunciatori radiofonici per per indicare un errore commesso in onda. Negli anni ’50, il termine è passato alla televisione, dove gli ingegneri tecnici usavano “glitch” per indicare problemi tecnici improvvisi e inaspettati.

Si pensa che la parola abbia avuto origine dalla combinazione di due diverse fonti. La prima è la parola Yiddish “glitshen”, che significa “scivolare o slittare”. La seconda è la parola tedesca “glitschen”, che significa “planare o scivolare”.

origine delle parole inglesi shampoo

4. Shampoo:

La parola “Shampoo“, che in inglese indica sia il sostantivo riferito al prodotto per capelli che il verbo riferito al lavaggio usando tale prodotto, è stata adottata dal subcontinente indiano durante l’epoca coloniale.
  Risale al 1762 e deriva dalla parola hindi “cā̃ pō” (चाँपो), che a sua volta deriva dalla radice sanscrita “capati”(चप), che significa “premere, impastare, o

lenire”, come quando si massaggia lo shampoo sui capelli.

perchè si chiama cartoon

5. Cartoon (Cartone animato): 

Il termine “Cartoon”, che di solito si riferisce a un’animazione sciocca o a un fumetto divertente, ha origine dalla parola italiana “cartone”, usata per la prima volta durante il Rinascimento per indicare la carta pesante su cui gli artisti disegnavano e progettavano le loro opere più grandi.

La parola è stata introdotta in inglese nel 1670, con l’aggiunta della desinenza “-oon” tipica di parole francesi e italiane simili, come balloon e macaroon. Nel 1843, la parola inglese “Cartoon” fu modificata per rappresentare disegni politici comici, e poi, verso il 1916, il termine iniziò a indicare anche le animazioni.

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origine delle parole inglesi e inglese di valore con Helen Doron English

Parole prestate dall’inglese: esplora il ricco patrimonio culturale e la storia della lingua inglese

L’inglese ha un ricco patrimonio culturale. Sapevi che l’80% delle parole inglesi sono di origine straniera o “prese in prestito” da lingue antiche come il latino e l’azteco ma anche da lingue moderne come il francese e lo spagnolo?
In questo articolo analizzeremo cinque sorprendenti parole inglesi e le loro affascinanti origini. Rimarrete stupiti dalle diverse influenze culturali che hanno plasmato la lingua inglese! Che tu stia imparando o voglia incoraggiare i tuoi figli ad esplorare la ricca eredità culturale delle parole inglesi, questo è un ottimo modo per apprezzare la lingua e conoscere il mondo.

Come l’inglese rende omaggio alle influenze culturali che lo hanno creato

L’inglese è una lingua unica e affascinante: si presenta come un libro di storia linguistica che rende omaggio alle culture, alle persone e agli oggetti che ne hanno determinato lo sviluppo nel corso dei secoli. Uno degli aspetti più interessanti è il modo in cui l’inglese ha preso in prestito parole da altre lingue, incorporandole nel suo vocabolario, spesso dando loro nuovi significati.
Dalle lingue antiche come il latino o l’azteco a quelle moderne come il francese e lo spagnolo, fino a quelle indigene: l’80% delle parole inglesi è di origine straniera.  Queste parole sono conosciute come “loanwords”. Alcune di queste sono così profondamente legate all’inglese che molti non sanno nemmeno che la radice della parola è straniera.

Ad esempio, le parole “sky”, “husband”, “egg” e “knife” sono originarie dell’antico nordico, la lingua dei Vichinghi. L’antico nordico ha influenzato notevolmente anche la grammatica e la sintassi inglese. Un’altra fonte importante è il latino, la lingua dell’Impero Romano. Il latino è stato la lingua dell’erudizione e della scienza per gran parte della storia europea e, di conseguenza, molte parole di derivazione latina sono entrate nell’inglese.
Anche il francese ha avuto un impatto significativo sulla lingua, in particolare nelle arti, nella letteratura e nella politica. Altre lingue che hanno contribuito con parole di prestito all’inglese sono l’arabo, l’italiano, lo spagnolo e varie lingue dei nativi americani.

Ad esempio,  “alchemy” e “alcohol” provengono dall’arabo, “balcony” e “fiasco”dall’italiano, “canyon” e “salsa” dallo spagnolo e “chipmunk” e “moccasin” dalle lingue dei nativi americani.

L’incorporazione di loanwords nell’inglese è un processo naturale che riflette la natura dinamica della lingua e lo scambio culturale tra diversi gruppi di persone. Le loanwords possono arricchire una lingua e ampliarne il vocabolario, offrendo una visione della storia e delle influenze culturali che l’hanno generata. Essendo una lingua diffusa in tutto il mondo, l’inglese è un concentrato di parole e frasi provenienti da varie lingue che si uniscono in un’unica lingua internazionale.

In un certo senso, l’inglese è un libro di memorie globale, di storia linguistica corredato da frasi quotidiane. Per esempio, la frase “to hang up the phone” rende omaggio alla storia delle telecomunicazioni e alle innovazioni che hanno reso possibile la connessione con persone in tutto il mondo. In passato, i telefoni erano collegati a un centralino tramite un cavo fisico e, una volta terminata la chiamata, si “riagganciava il telefono” riponendo il ricevitore sul centralino.  Oggi la maggior parte dei telefoni è senza fili e non ha un centralino, ma la frase “riagganciare il telefono” rimane di uso quotidiano per terminare una chiamata.
Allo stesso modo, l’espressione “turn it down a notch”,  usata per chiedere alle persone di abbassare l’intensità del loro comportamento, è nata quando le manopole con le tacche controllavano il volume della televisione.

È difficile prevedere quali parole o frasi inglesi potrebbero perdere significato e scomparire in futuro. La lingua è una realtà dinamica e in continua evoluzione, influenzata da molti fattori.  I cambiamenti tecnologici e sociali potrebbero potenzialmente portare al declino di alcune parole, come ad esempio frasi relative a supporti fisici come “CD”, “DVD” o “Disk on Key”, che potrebbero presto diventare obsolete con la diffusione dei servizi di streaming e cloud.

Ma c’è ancora speranza per queste parole! Prendiamo ad esempio il termine “floppy disk”. Sebbene i floppy disk non siano più una forma di supporto comunemente utilizzata, l’icona di un floppy disk è ancora universalmente riconosciuta come simbolo dell’azione “salva” sul computer. L’icona 💾 è una testimonianza del potere del linguaggio visivo e di come esso possa scavalcare la capacità di conservazione storica del linguaggio parlato.
Dimostra come il linguaggio visivo possa essere una comunicazione più duratura e universale, in quanto può trasmettere significati e idee anche quando le parole o gli oggetti che rappresenta non sono più in uso.

Sebbene gli emoji siano un mezzo di comunicazione globale che supera ogni confine, si tratta ancora di una forma di comunicazione limitata che non riesce a esprimere emozioni o idee complesse.

La tecnologia ci aiuta a facilitare la comunicazione. Tuttavia, può essere un pessimo sostituto delle forme di comunicazione più tradizionali, come la conversazione faccia a faccia o il linguaggio scritto.

Fino a quando gli emoji non prenderanno il sopravvento (o  no… 😛), le persone continueranno ad utilizzare l’inglese per comunicare tra i vari Paesi.
Ci sono ottime ragioni per cui questa lingua viene definita una lingua internazionale. Non solo viene parlata trasversalmente e in molti Paesi diversi, ma è stata anche plasmata da varie nazioni e culture. Conoscere l’inglese significa conoscere il mondo e non è azzardato dire che imparare l’inglese può aprire un mondo di opportunità ed esperienze. Dal mondo degli affari e della finanza a quello dell’istruzione e dei viaggi, sono innumerevoli i modi in cui la conoscenza dell’inglese può ampliare i tuoi orizzonti e offrirti una migliore comprensione del mondo.

Il modo migliore per imparare una lingua è iniziare da piccoli e assimilarla in modo naturale attraverso l’esposizione e l’uso quotidiano. I bambini cresciuti in un ambiente anglofono imparano la lingua in modo facile e naturale, senza grandi sforzi. Per gli adulti, la chiave è immergersi il più possibile nella lingua ascoltando musica in inglese, guardando film e programmi televisivi in inglese e leggendo libri e articoli in inglese.

Con Helen Doron English, imparare l’inglese è un’esperienza stimolante e coinvolgente che aiuta gli studenti a scoprire il mondo che li circonda. Per questo ci concentriamo sull’insegnamento della lingua esplorando culture e costumi diversi, incoraggiando gli studenti a conoscere il mondo e a rispettare la diversità. Il nostro approccio unico all’apprendimento dell’inglese aiuta i bambini a sviluppare un apprezzamento per le altre culture e a capire in che modo persone di provenienze diverse comunicano e interagiscono tra loro.

Durante l’apprendimento dell’inglese e dell’esplorazione delle culture che hanno plasmato la lingua, è importante ricordare l’origine delle parole che si pronunciano e le culture da cui provengono. Imparando a conoscere la storia e l’eredità delle parole, è più facile sillabarle e usarle nel contesto appropriato. Inoltre, si impara a rispettare le culture che hanno contribuito alla lingua inglese e si amplia la propria comprensione del mondo.

Che siate studenti che stanno imparando l’inglese come seconda lingua o madrelingua che vogliono ampliare le proprie conoscenze, c’è sempre qualcosa da scoprire sulla ricca e variegata storia della lingua inglese.

5 comuni parole inglesi di origine sorprendentemente straniera

origine delle parole inglesi sofa

1. Sofa (Divano):

La parola “Sofa” deriva dal turco e significa “una sezione rialzata di un pavimento coperto da tappeti e cuscini”.

Ma attenzione! Il termine “Sofa” risale in realtà al 2.000 a.C. dell’antico Egitto e deriva dal termine arabo “Suffah”, che significa “panca di pietra o di legno”.

origine delle parole inglesi ketchup

2. Ketchup:

Siamo certi che non avresti potuto indovinareche la parola “Ketchup” – un punto fermo della cucina americana – ha avuto origine in Cina!

In Cinese Hokkien, la parola kê-tsiap (膎汁) si riferiva ad una salsa a base di pesce fermentato. Decenni dopo, gli occidentali ci aggiunsero i pomodori, dando vita al moderno “ketchup”. La parola, tuttavia, rispetta ancora la sua origine cinese.

significato glitch

3. Glitch (Anomalia):

Il termine inglese “Glitch” è stato originariamente utilizzato negli anni ’40 dagli annunciatori radiofonici per per indicare un errore commesso in onda. Negli anni ’50, il termine è passato alla televisione, dove gli ingegneri tecnici usavano “glitch” per indicare problemi tecnici improvvisi e inaspettati.

Si pensa che la parola abbia avuto origine dalla combinazione di due diverse fonti. La prima è la parola Yiddish “glitshen”, che significa “scivolare o slittare”. La seconda è la parola tedesca “glitschen”, che significa “planare o scivolare”.

origine delle parole inglesi shampoo

4. Shampoo:

La parola “Shampoo“, che in inglese indica sia il sostantivo riferito al prodotto per capelli che il verbo riferito al lavaggio usando tale prodotto, è stata adottata dal subcontinente indiano durante l’epoca coloniale.
  Risale al 1762 e deriva dalla parola hindi “cā̃ pō” (चाँपो), che a sua volta deriva dalla radice sanscrita “capati”(चप), che significa “premere, impastare, o

lenire”, come quando si massaggia lo shampoo sui capelli.

perchè si chiama cartoon

5. Cartoon (Cartone animato): 

Il termine “Cartoon”, che di solito si riferisce a un’animazione sciocca o a un fumetto divertente, ha origine dalla parola italiana “cartone”, usata per la prima volta durante il Rinascimento per indicare la carta pesante su cui gli artisti disegnavano e progettavano le loro opere più grandi.

La parola è stata introdotta in inglese nel 1670, con l’aggiunta della desinenza “-oon” tipica di parole francesi e italiane simili, come balloon e macaroon. Nel 1843, la parola inglese “Cartoon” fu modificata per rappresentare disegni politici comici, e poi, verso il 1916, il termine iniziò a indicare anche le animazioni.