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Come aiutare un bambino dislessico?

bambino dislessico

La dislessia è un disturbo piuttosto diffuso che esordisce negli anni della formazione scolastica. Con il supporto di un insegnante qualificato, un bambino dislessico può fare enormi miglioramenti, anche imparare una lingua straniera! Ne parliamo nell’articolo.

Riconoscere un bambino dislessico: perché è importante

La dislessia fa parte dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e, tra le altre cose, influisce sulla capacità di distinguere i diversi fonemi che compongono le parole, un’abilità indispensabile per leggere e scrivere in maniera corretta e fluente.

Un bimbo dislessico può essere molto intelligente e creativo, ma avere qualche disagio con le abilità scolastiche di base.

Con l’aiuto corretto da parte di figure specializzate, questi problemi possono essere superati; tuttavia, spesso è difficile per gli educatori scegliere le modalità di insegnamento migliori, dato che ogni studente dislessico presenta sintomi differenti.

Ad esempio, può presentare difficoltà nel:

  • decodificare i testi e dare un senso alle parole
  • connettere le lettere a un suono preciso
  • riconoscere i vocaboli già incontrati in altri testi
  • leggere e scrivere in maniera fluente

Identificare questi sintomi non appena compaiono e associarli subito a un DSA è fondamentale. Si avrà infatti la possibilità di aiutare il bambino prima che insorgano problemi di tipo psicologico, dovuti ad una bassa autostima e al sentirsi diverso rispetto ai coetanei.

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È importante che gli insegnanti creino un ambiente di apprendimento positivo, che aiuti il piccolo ad acquisire confidenza e ad integrarsi con i compagni.

Di seguito, qualche consiglio utile sia agli educatori che ai genitori per fornire un supporto adeguato a un bimbo con DSA.

Come la scuola può aiutare un bambino con disturbi dell’apprendimento

Un bambino con DSA ha bisogno di maggiori attenzioni rispetto ai compagni. Non significa che deve essere trattato in modo diverso, ma che va seguito con un occhio di riguardo.

È importante che gli insegnanti si assicurino che il bambino abbia recepito tutte le informazioni date e i compiti assegnati, che lo incoraggino anche se commette un errore (utilizzando il cosiddetto rinforzo positivo) e che si rendano disponibili in caso di necessità.

Se la classe è formata da un numero ristretto di studenti, sarà più facile per gli insegnanti dedicare il giusto tempo al bambino dislessico e anche lui si sentirà più a suo agio e al sicuro in un ambiente accogliente e familiare.

bambino dislessico

Iscrivere il bambino ad un corso di inglese extrascolastico può essere d’aiuto

Molti genitori sono convinti che sia impossibile per un bambino con DSA imparare una seconda lingua. In realtà, molti studi dimostrano come il bilinguismo migliori la flessibilità cognitiva e, di conseguenza, la capacità di apprendere nuove abilità e nozioni.

Senza dimenticare i benefici dal punto di vista psicologico: apprendere una nuova lingua farà sentire il bambino più sicuro di sé e capace quanto i coetanei.

È importante utilizzare gli strumenti adeguati per fare in modo che il bimbo riesca ad assimilare i suoni e le parole inglesi nel modo corretto.

Canzoni, musica, cartoni animati e filastrocche in inglese sono mezzi davvero efficaci per semplificare lo studio di una seconda lingua. Il lessico semplice, i vocaboli ripetuti molte volte – magari in rima – vengono compresi, ricordati e assimilati in modo più rapido e divertente. In questo modo, l’apprendimento sarà naturale e non percepito come una forzatura o come qualcosa di didattico in senso stretto.

L’importante è che i materiali utilizzati siano adatti alla specifica fascia d’età dello studente e alle sue difficoltà.

Chiedere a un bimbo dislessico di ripetere o leggere frasi complesse o con molte parole nuove lo farà sentire frustrato e demotivato.

Ecco un esempio di canzone in lingua straniera adatta a bambini delle elementari:

Sia gli insegnanti che i genitori dovrebbero inoltre incoraggiare i bambini dislessici a scrivere il più possibile, soprattutto in corsivo, ad analizzare la loro scrittura e ad essere anche autocritici. Questo li stimolerà a fare del loro meglio, senza sentirsi frustrati o risentiti perché una persona esterna ha criticato il loro modo di scrivere.

È importante chiedere al bimbo di scrivere e leggere parole conosciute, che non gli causino problemi in termini di spelling o significato.

Bisogna inoltre ricordare che per uno studente con un disturbo dell’apprendimento ogni nuova nozione richiede un maggiore sforzo e concentrazione rispetto agli altri.

Ciò significa che, al termine delle lezioni, sarà più stanco e la probabilità che faccia errori durante i compiti a casa più alta. È importante che i genitori non lo sgridino, ma che utilizzino anch’essi il rinforzo positivo, motivandolo a impegnarsi e a riprovare.

Ogni bambino dislessico ha caratteristiche diverse rispetto ad un altro e ha bisogno di essere seguito in base alle sue risorse e debolezze. Gli educatori devono adottare un approccio flessibile e utilizzare il metodo più efficace per le singole esigenze. Inoltre, è importante premiare anche i più piccoli progressi, per incoraggiare lo studente a migliorare sempre di più.


Se si decide di iscrivere il bimbo a un corso di inglese, bisogna valutare bene il metodo utilizzato, gli strumenti a disposizione e la preparazione degli insegnanti.

Il metodo Helen Doron è nato proprio per dare a tutti i bambini e ragazzi la possibilità di imparare l’inglese in modo naturale, anche attraverso il gioco, la musica e il movimento. I corsi sono personalizzati in base alle età dei partecipanti e i materiali didattici sono creati in esclusiva da esperti e logopedisti.

Se vuoi approfondire e vedere in prima persona in che modo questo approccio si differenzia rispetto agli altri, prenota una lezione dimostrativa gratuita, anche online.

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Come aiutare un bambino dislessico?

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La dislessia è un disturbo piuttosto diffuso che esordisce negli anni della formazione scolastica. Con il supporto di un insegnante qualificato, un bambino dislessico può fare enormi miglioramenti, anche imparare una lingua straniera! Ne parliamo nell’articolo.

Riconoscere un bambino dislessico: perché è importante

La dislessia fa parte dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e, tra le altre cose, influisce sulla capacità di distinguere i diversi fonemi che compongono le parole, un’abilità indispensabile per leggere e scrivere in maniera corretta e fluente.

Un bimbo dislessico può essere molto intelligente e creativo, ma avere qualche disagio con le abilità scolastiche di base.

Con l’aiuto corretto da parte di figure specializzate, questi problemi possono essere superati; tuttavia, spesso è difficile per gli educatori scegliere le modalità di insegnamento migliori, dato che ogni studente dislessico presenta sintomi differenti.

Ad esempio, può presentare difficoltà nel:

  • decodificare i testi e dare un senso alle parole
  • connettere le lettere a un suono preciso
  • riconoscere i vocaboli già incontrati in altri testi
  • leggere e scrivere in maniera fluente

Identificare questi sintomi non appena compaiono e associarli subito a un DSA è fondamentale. Si avrà infatti la possibilità di aiutare il bambino prima che insorgano problemi di tipo psicologico, dovuti ad una bassa autostima e al sentirsi diverso rispetto ai coetanei.

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È importante che gli insegnanti creino un ambiente di apprendimento positivo, che aiuti il piccolo ad acquisire confidenza e ad integrarsi con i compagni.

Di seguito, qualche consiglio utile sia agli educatori che ai genitori per fornire un supporto adeguato a un bimbo con DSA.

Come la scuola può aiutare un bambino con disturbi dell’apprendimento

Un bambino con DSA ha bisogno di maggiori attenzioni rispetto ai compagni. Non significa che deve essere trattato in modo diverso, ma che va seguito con un occhio di riguardo.

È importante che gli insegnanti si assicurino che il bambino abbia recepito tutte le informazioni date e i compiti assegnati, che lo incoraggino anche se commette un errore (utilizzando il cosiddetto rinforzo positivo) e che si rendano disponibili in caso di necessità.

Se la classe è formata da un numero ristretto di studenti, sarà più facile per gli insegnanti dedicare il giusto tempo al bambino dislessico e anche lui si sentirà più a suo agio e al sicuro in un ambiente accogliente e familiare.

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Iscrivere il bambino ad un corso di inglese extrascolastico può essere d’aiuto

Molti genitori sono convinti che sia impossibile per un bambino con DSA imparare una seconda lingua. In realtà, molti studi dimostrano come il bilinguismo migliori la flessibilità cognitiva e, di conseguenza, la capacità di apprendere nuove abilità e nozioni.

Senza dimenticare i benefici dal punto di vista psicologico: apprendere una nuova lingua farà sentire il bambino più sicuro di sé e capace quanto i coetanei.

È importante utilizzare gli strumenti adeguati per fare in modo che il bimbo riesca ad assimilare i suoni e le parole inglesi nel modo corretto.

Canzoni, musica, cartoni animati e filastrocche in inglese sono mezzi davvero efficaci per semplificare lo studio di una seconda lingua. Il lessico semplice, i vocaboli ripetuti molte volte – magari in rima – vengono compresi, ricordati e assimilati in modo più rapido e divertente. In questo modo, l’apprendimento sarà naturale e non percepito come una forzatura o come qualcosa di didattico in senso stretto.

L’importante è che i materiali utilizzati siano adatti alla specifica fascia d’età dello studente e alle sue difficoltà.

Chiedere a un bimbo dislessico di ripetere o leggere frasi complesse o con molte parole nuove lo farà sentire frustrato e demotivato.

Ecco un esempio di canzone in lingua straniera adatta a bambini delle elementari:

Sia gli insegnanti che i genitori dovrebbero inoltre incoraggiare i bambini dislessici a scrivere il più possibile, soprattutto in corsivo, ad analizzare la loro scrittura e ad essere anche autocritici. Questo li stimolerà a fare del loro meglio, senza sentirsi frustrati o risentiti perché una persona esterna ha criticato il loro modo di scrivere.

È importante chiedere al bimbo di scrivere e leggere parole conosciute, che non gli causino problemi in termini di spelling o significato.

Bisogna inoltre ricordare che per uno studente con un disturbo dell’apprendimento ogni nuova nozione richiede un maggiore sforzo e concentrazione rispetto agli altri.

Ciò significa che, al termine delle lezioni, sarà più stanco e la probabilità che faccia errori durante i compiti a casa più alta. È importante che i genitori non lo sgridino, ma che utilizzino anch’essi il rinforzo positivo, motivandolo a impegnarsi e a riprovare.

Ogni bambino dislessico ha caratteristiche diverse rispetto ad un altro e ha bisogno di essere seguito in base alle sue risorse e debolezze. Gli educatori devono adottare un approccio flessibile e utilizzare il metodo più efficace per le singole esigenze. Inoltre, è importante premiare anche i più piccoli progressi, per incoraggiare lo studente a migliorare sempre di più.


Se si decide di iscrivere il bimbo a un corso di inglese, bisogna valutare bene il metodo utilizzato, gli strumenti a disposizione e la preparazione degli insegnanti.

Il metodo Helen Doron è nato proprio per dare a tutti i bambini e ragazzi la possibilità di imparare l’inglese in modo naturale, anche attraverso il gioco, la musica e il movimento. I corsi sono personalizzati in base alle età dei partecipanti e i materiali didattici sono creati in esclusiva da esperti e logopedisti.

Se vuoi approfondire e vedere in prima persona in che modo questo approccio si differenzia rispetto agli altri, prenota una lezione dimostrativa gratuita, anche online.

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